LA LINGUA ITALIANA COME LINGUA STRANIERA
Note sulle origini
L'Italia e il "Grand Tour"
Lo studio moderno della lingua italiana come lingua straniera coincide, dopo l'unità d'Italia (1861-1870), con la nascita della Società Dante Alighieri (1889), il cui primo presidente, Ruggiero Bonghi (1889-1885), fece istituire dei comitati all'estero in cui furono attivati corsi di lingua italiana, per preservare l'identità nazionale degli emigrati. A partire dal 1917. Sul fronte della lingua italiana insegnata a stranieri in Italia, corsi documentati si riscontrano a Siena e, dal 1921, a Perugia.
Lo studio moderno della lingua italiana come lingua straniera coincide, dopo l'unità d'Italia (1861-1870), con la nascita della Società Dante Alighieri (1889), il cui primo presidente, Ruggiero Bonghi (1889-1885), fece istituire dei comitati all'estero, presso i quali furono attivati corsi di lingua italiana, inizialmente per preservare l'identità nazionale degli emigrati italiani, poi per diffondere all'estero la lingua e la cultura italiana.
Sul fronte della lingua insegnata in Italia a non nativi, corsi documentati si riscontrano a Siena, dal 1917 e, dal 1921, a Perugia, ma lo studio dell'italiano in Italia si è diffuso anche grazie alle agevolazioni offerte ai soci "Dante" nati, residenti e frequentanti i corsi all'estero.
A questi, nel tempo, si sono affiancate le molte iniziative delle università, nonché le numerose politiche linguistiche dell'Unione Europea, che hanno favorito la mobilità degli studenti e i programmi di formazione permanente (Lifelong Learning"), e le iniziative dei singoli paesi per la formazione dei propri cittadini, quali, per esempio, il Bildungsurlaub per la Germania, o il CSN per la Svezia.
Anche gli Stati Uniti hanno dato e stanno dando un contributo significativo allo studio della lingua italiana in Italia, incoraggiando i propri studenti universitari a frequentare semestri di studio in immersione linguistica. Questa attività si è diffusa in tutto il paese fin dagli anni '70, tanto che nel 1978 si è costituita a Roma la AACUPI (American Association College and University Programs in Italy), di cui è parte anche la Illinois University at Urbana-Champaign, l'università statunitense che opera maggiormente in collaborazione con il Centro Studi Idea Verona. Un importante risultato è che, oggi, nel Nordamerica, l'italiano è ritenuto la seconda lingua più studiata, dopo lo spagnolo.
In generale, le stime dicono che oggi, nei primi decenni del terzo millennio, l'italiano è la quarta-quinta lingua più studiata al mondo. In Europa è tra le più apprezzate come terza lingua da imparare, dopo la lingua madre e dopo una lingua ritenuta utile, da studiare per il piacere di conoscere un'altra cultura.
Grazie alla sua storia, alla sua arte, ma anche all'ospitalità e al clima che il Paese offre, l'italiano rimane identificato con lingua di cultura, e ogni anno sono decine di migliaia le persone che, per lo studio o per turismo culturale, decidono di affrontare un viaggio e una permanenza più o meno lunga nel paese di Dante per studiare da vicino la sua lingua e la sua cultura.
L'italiano lingua utile
Accanto allo studio della lingua italiana per motivi culturali, cresce l'interesse per l'italiano commerciale e per gli affari, o comunque per un apprendimento dell'italiano per scopi utilitaristici. Nell'Europa come nell'Est, nel Mediterraneo come nei Balcani, nei paesi asiatici o sudamericani, l'italiano si studia anche per motivi professionali e di lavoro. Scambi di lavoro all'estero, ma anche scambi in Italia. Cresce infatti l'italiano come lingua straniera, ma cresce anche un fenomeno più recente: l'italiano come lingua seconda, studiato da chi, per lavoro, per professione o anche per... amore, decide di trasferirsi in Italia per viverci, e per integrarsi come 'nuovi italiani' nella cultura locale.
L'italiano come lingua delle origini
Frequentemente lo studio della lingua italiana appassiona coloro che hanno origini italiane nella propria famiglia. Spesso, sono i nonni. C'è qui una riscoperta affascinante delle proprie radici, un interesse e un'attrazione verso la cultura dei propri avi che riempie di soddisfazione chi riesce a entrare in contatto con l'Italia e impara o approfondisce la sua lingua.
In particolare con i paesi sudamericani come l'Argentina o il Brasile, luoghi di forte immigrazione italiana nel passato, l'Italia ha attivato programmi di accoglienza verso tutte le persone interessate a vivere una esperienza italiana in Italia.










